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sábado, 17 de março de 2012

La risoterapia

Che ridere faccia bene alla salute ormai è noto a tutti. Ma forse non tutti sanno che a sostegno del potere benefico della risata sono stati effettuati, soprattutto in questi ultimi anni, numerosi studi clinici che hanno dimostrato come un atteggiamento ottimistico verso la malattia aiuti il processo di guarigione per diverse malattie.

Anche per quanto riguarda l'approccio a una patologia così diffusa e complessa come il cancro sono sempre più frequenti le testimonianze di medici e pazienti che descrivono come il ricorso all'ironia aiuti ad affrontare meglio la malattia e contemporaneamente contribuisca a infondere fiducia nella ricerca.

Un po' di storia... Il caso Norman Cousin

Risalgono agli anni ’60 e ‘70 i primi studi condotti negli Stati Uniti che hanno messo in risalto le virtù terapeutiche della risata.

Da un punto di vista scientifico le prime conferme arrivano negli anni ‘80 con il caso eclatante del giornalista scientifico Norman Cousin, che ha fatto rivalutare gli studi sugli effetti delle emozioni sul sistema immunitario. Il giornalista, colpito da spondilite anchilosante, una malattia alla cui origine c'è un'alterazione delle articolazioni che porta progressivamente alla paralisi e poi alla morte, decise di curarsi in modo insolito: ridere “nutrendosi” per tre-quattro ore al giorno di film comici e assumere per flebo 25 grammi al giorno di vitamina C. Smentendo ogni previsione Cousin è guarito completamente nell'arco di un solo anno.

La risata è sempre stata importante nel corso della storia dell'uomo perché si associa simbolicamente alla vita e alla fecondità e dunque a tutto ciò che concerne la sfera del piacere, della gioia di vivere, della sessualità. È perciò, per sua stessa natura, contrapposta alla morte e rappresenta una risposta del corpo che ride esso stesso e ridendo si rilassa.
Un recente studio canadese ha provato scientificamente che il buonumore mette al riparo dalle infezioni determinando una minor riduzione dell'immunoglobulina A, un anticorpo che nell'ambito del sistema immunitario svolge la funzione di neutralizzare corpi estranei come virus e batteri.

Gelotologia e psiconeuroendocrinoimmunologia

La gelotologia (dal greco ghelos=riso e logos=scienza) è una nuova disciplina che studia in maniera sistematica l'attività del ridere, del buonumore e del pensiero positivo come rimedio a numerosi disturbi e malattie psicofisiche.

Essa si basa sugli studi di psiconeuroendocrinoimmunologia (P.N.E.I.) che hanno sostanziato l'influenza diretta degli stati mentali e delle emozioni sul sistema immunitario e viceversa.
Anche la PNEI è una disciplina di nascita relativamente recente, che basa le proprie teorie e i propri metodi sulla convinzione che i vari sistemi (psichico, neurologico, endocrino e immunitario) interagiscano tra loro per il raggiungimento di un’omeostasi (equilibrio) interna dell’organismo. Secondo questo presupposto se mente e corpo sono in grado di interagire, non risulta difficile accettare l’idea che l’umore (inteso come disposizione mentale, più o meno positiva, all’interpretazione degli stimoli) possa regolare, o quantomeno influenzare, il sistema nervoso centrale, quello ormonale e quello immunitario.
La gelotologia ha scoperto che grazie alle risate si attivano delle strutture nervose periferiche che producono le endorfine, delle sostanze chimiche dotate di una potente attività analgesica ed eccitante che esercita sul corpo umano un effetto simile alla morfina e alle altre sostanze oppiacee.
L'aspetto più interessante delle endorfine sta dunque proprio nella loro capacità di regolare l'umore. Esse infatti vengono rilasciate dal nostro organismo in situazioni particolarmente stressanti come forma di difesa in modo da poter sopportare meglio il dolore sia fisico sia psicologico.
Si può quindi dire che le endorfine sono in grado di regalare piacere, gratificazione e felicità aiutando a sopportare meglio lo stress.

Le ragioni scientifiche degli effetti benefici della risata

Ridere coinvolge tutte le parti del corpo umano: il cuore e la respirazione accelerano i ritmi, la pressione arteriosa diminuisce e i muscoli si rilassano. Anche la chimica del sangue si modifica e tanto più la risata è esplosiva e spontanea tanto più si verifica una generale caduta della tensione che si manifesta con una sensazione di liberazione che coinvolge tutti gli organi e le funzioni corporee che si regolarizzano.

Ciò dipende dal fatto che ridere stimola l'aumento delle beta-endorfine (sostanze fisiologiche che hanno sull’organismo lo stesso effetto degli oppiacei) da parte del cervello e del cortisolo (ormone che regola la risposta allo stress) per mezzo delle ghiandole surrenali, generando una sensazione di benessere e assenza di dolore.
La risata agisce dunque sul sistema circolatorio, muscolare e soprattutto su quello immunitario tramite le giunzioni neuroendocrine che, collegando il cervello ai linfociti (cellule del sangue che hanno il compito di reagire in modo specifico nei confronti di qualsiasi agente estraneo, o antigene), ne stimolano la produzione.
Come è indicato nella sezione psicosomatica, corpo e mente non sono due mondi separati, ma sono due parti, in continua influenza reciproca, di un tutt'uno: l'uomo nella sua unità somato-psichica. È ormai provato che il buon umore e la fiducia rafforzano l'organismo aumentando le difese immunitarie, mentre stati depressivi favoriscono l'insorgere di malattie ed il loro aggravamento.


(testo tratto dal sito www.benessere.com a cura di Valeria Cudini)

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