sexta-feira, 27 de janeiro de 2012

Il testamento di un cane

Prima di morire, gli uomini scrivono le loro volontà e il loro testamento, danno la loro casa e tutto ciò che hanno a coloro che stanno lasciando.

Se, con le mie zampe, potessi fare lo stesso, questo è quello che chiederei.

Ad un randagio povero e solitario darei:
- La mia casa felice.
- La mia ciotola e il mio letto accogliente, morbidi cuscini e tutti i miei giocattoli.
- Il giretto, che ho tanto amato.
- La mano che accarezzava il mio pelo e la dolce voce che pronunciava il mio nome.


Darei al triste e spaventato cane di canile, il posto che avevo nel cuore pieno d’amore del mio umano, in cui non sembravano esserci limiti.

Quando morirò, per favore non dite: "Non prenderò mai più un altro cane, perchè la perdita e il dolore è più di quanto io possa sopportare".

Andate invece da un cane che non è amato, uno al quale la vita non ha riservato alcuna gioia, nè speranza, e date il MIO posto a LUI.

Questa è l'unica cosa che posso dare.

L'amore che ho lasciato alle spalle.


(testo tratto da un post su Facebook)

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