Mostrando postagens com marcador Gianluca Ginoble. Mostrar todas as postagens
Mostrando postagens com marcador Gianluca Ginoble. Mostrar todas as postagens

quarta-feira, 21 de fevereiro de 2018

Il mio omaggio a Sergio Endrigo


Per chi segue il mio blog e anche Facebook sa che sono una fan del trio Il Volo. Fra le canzoni che interpretano ci sono quelle del grande Sergio Endrigo. Il suo brano "Canzone per te" ha vinto il Festival di Sanremo nel 1968 cantato da Roberto Carlos. All'epoca non mi passava minimamente per la testa di studiare l'italiano ma tutto quello che riguardava l'Italia e la sua cultura mi attirava ma ancora in un modo inconscio. 

Faccio qui un piccolo omaggio a Endrigo. 


Canzone per te


Lontano dagli occhi


Io che amo solo te



Roberto Carlos - Canzone per te (Festival di Sanremo 1968)


La casa



La papera



Il pappagallo


Il Volo e Claudio Baglioni - Canzone per te (Festival di Sanremo 2018)



Gianluca Ginoble (Il Volo) - Io che amo solo te


Il doppio album del 1980











quarta-feira, 20 de dezembro de 2017

Intervista con i ragazzi de Il Volo quando presentano il loro disco d'esordio (2010)


Il Volo 2016: 7 anni di 'O sole mio



Intervista con Giuseppe Maggio, attore protagonista del film "Un amore così grande"


Intervista con Giuseppe Maggio


Intervista con Giuseppe Maggio al Festival di Venezia)


Trailer del film "Un amore così grande" (partecipazione de Il Volo) - lancio il 14 febbraio 2018 (San Valentino)




Un amore così grande - Andrea Bocelli e Il Volo



Andrea Bocelli


Il Volo (Primo Concerto em Italia - Teatro Greco di Taormina - 2014)



Un amore così grande (trailer ufficiale) 




terça-feira, 11 de julho de 2017

terça-feira, 6 de junho de 2017

Il Volo (concerto all'Arena di Verona - 19 maggio 2017)


Premio per il Volo - album Notte Magica (Wind Music Awards)


Il "potere soffice" de Il Volo - Patrizia Ciava


La lingua, veicolata attraverso la musica, ha una capacità seduttiva senza uguali e può aiutare ad accrescere l’attratività ed il prestigio di una nazione nel mondo. Per questo motivo è chiamata “soft power” (potere soffice), riferito alla sua capacità di attrarre, ricevere consensi, migliorare reputazione e desiderabilità senza bisogno di essere una grande potenza economica o militare. Gli americani lo hanno capito da tempo e, per questa ragione, sostengono con determinazione i loro artisti. Gli inglesi non sono da meno e la regina Elisabetta ha nominato baronetti numerosi cantante quali i Beatles, Mick Jagger, Elton John e Tom Jones per il loro importante contributo nel diffondere la musica, la lingua e la cultura inglese nel mondo.

Il nostro paese, al contrario, ha spesso dimostrato di essere incapace di riconoscere e valorizzare le proprie eccellenze ed i propri talenti. Eppure, se oggi l’italiano è la quarta lingua più studiata al mondo buona parte del mérito va attribuito alla nostra musica e al belcanto, un patrimonio culturale che il mondo ci invidia e che andrebbe preservato ed esaltato, mentre alcuni nostri critici e presunti esperti lo giudicano addirittura obsoleto, da tenere confinato nei teatri dell’opera. Luciano Pavarotti fu aspramente criticato dai puristi melomani per il suo progetto di portare la lirica nelle piazze e nei palasport, e solo oggi qualcuno gli riconosce il merito di averla fatta conoscere ed apprezzare dal grande pubblico anche straniero.

Negli ultimi anni, un trio di giovani cantante italiani, Piero Barone, Gianluca Ginoble e Ignazio Boschetto conosciuti come Il Volo, ha rilanciato con enorme successo il genere pop-lirico, introdotto da Pavarotti & friends e portato avanti da Andrea Bocelli. Tuttavia Il Volo ha una caratteristica in più rispetto ai suoi predecessori, la capacità di raggiungere un pubblico extremamente eterogeneo e trasversale, compresi in una fascia di età che va dai 5 agli 80 anni, e forse oltre. Questa peculiarità li rende um fenomeno eccezionale nel panorama musicale Internazionale.

“Siamo conscienti di essere un tramite importante per fare arrivare questa musica a tutti” hanno dichiarato i tre giovani in una recente intervista. “Una cosa è um tenore di 50 anni che canta queste canzoni all’opera, um’altra siamo noi che possiamo arrivare anche ai quindicenni e farli appassionare a questo genere. La sentiamo davvero come una responsabilità e lavoriamo duramente per onorarla”.

Al giorno d’oggi Il Volo è tra le poche realtà italiane ad aver raggiunto un successo planetário, i loro CD escono simultaneamente in più di 57 paesi e scalano subito i vertici delle classifiche dei dischi più venduti. Il loro tour mondiale “Notte magica: tributo ai tre tenori”, nato per ricordare lo storico concerto di Caracalla tenuto nel 1990 dai tenori José Carreras, Placido Domingo e Luciano Pavarotti, ha collezionato concerti sold-out nei teatri più prestigiosi del mondo, tra cui il Radio City Music Hall di New York e la Royal Albert Hall di Londra, dove prima di loro solo sette artisti italiani avevano avuto il privilegio di esibirsi dalla sua inaugurazione nel 1871.

Il Volo conta più di 4000 fan club sparsi in ogni angolo del pianeta che si dedicano anche alla promozione del nostro paese, della nostra cultura e organizzano persino lezioni di italiano online attraverso i testi delle canzoni del loro repertorio. Non si contano i fan che dichiarano di studiare o di voler studiare l’italiano per comprendere e cantare le loro canzoni, e di quanti estendono l’ammirazione e l’amore per il trio a tutta Italia. Per non parlare delle centinaia di fan d’oltreoceano, e di altre nazioni europee, che vengono ogni anno nel nostro paese solo per assistere ai loro concerti, favorendo quindi anche il turismo.

Il Volo è certamente una brillante operazione di marketing che risponde alla grande domanda d’Italia che c’è nel mondo ma è diventato anche un efficace strumento di promozione del nostro paese. Intento esplicitato più volte dai componenti de Il Volo: “Il nostro sogno è di far conoscere al mondo la bellezza della nostra musica, della nostra cultura e del nostro paese”. E ci sono riusciti. Perché questi tre giovani talenti non diffondono solo la nostra musica ed il belcanto ma incarnano tutto ciò che rappresenta l’essenza dell’italianità tanto apprezzata e ammirata dagli stranieri, esprimono la parte migliore dell’Italia, quella che riesce ad affermarsi grazie al talento, alla dedizione e all’impegno.