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domingo, 15 de maio de 2016

Al Capone (1899-1947) - Julio Lamas


O gângster mais cultuado da história dos EUA dominou Chicago com chumbo e álcool durante a lei seca

1. Um dos nove filhos de um barbeiro e uma costureira italianos, Alphonse Gabriel Capone nasceu no bairro do Brooklyn, na cidade de Nova York, em 1899. Considerado muito inteligente desde jovem, seu caráter violento também era notório. Aos 14 anos, foi expulso da escola católica que frequentava por dar um soco em sua professora.

2. Fora da escola, Capone entrou adolescente na faculdade do crime, integrando a temida gangue dos Five Points de Nova York. Trabalhando como leão de chácara em uma boate desse grupo, Capone teve o lado esquerdo do rosto navalhado em uma briga. A cicatriz resultante, que ele odiava e sempre tentava esconder nas fotos, lhe valeu o apelido de "Scarface".

3. Aos 20, já com uma reputação de assassino, foi convidado por seu mentor e chefe da Five Points, Johnny Torrio, a criar uma nova gangue em Chicago. Seu papel foi montar operações de prostituição, jogo ilegal e contrabando de bebidas, proibidos pela lei seca, que entrou em vigor no ano seguinte, 1920.

4. O bandido ascendeu a chefe rapidamente na nova organização, a Chicago Outfit. Ela se tornou a maior do centro-oeste dos EUA. Quando uma disputa por territórios entre seus mafiosos sicilianos e os irlandeses da North Side Gang virou guerra, Torrio fugiu para a Itália e "Scarface" passou a reinar absoluto.

5. O mafioso virou uma figura pública extravagante e influente, que se vestia bem e sempre declarava à imprensa a importância da livre-iniciativa e da liberdade nos EUA. "Podem chamar o sistema norte-americano do que quiserem. A verdade é que ele proporciona grandes oportunidades a todos", disse certa vez.

6. Com rotas de contrabando que se estendiam por quase todo o país, além do Canadá e de Cuba, acredita-se que sua fortuna fosse de US$ 100 milhões. Em 1927, já era o bastante para torná-lo o homem mais rico dos EUA. Seu quartel-general ocupava um andar inteiro do Lexington Hotel, o mais luxuoso de Chicago.

7. Em 1929, Capone comandou o massacre de São Valentim. Vestidos de policiais, dois membros da gangue fizeram uma falsa batida em um armazém da North Side Gang, e sete irlanadeses foram enfileirados e executados. As fotos nos jornais chocaram o país e marcaram o início de uma perseguição ao gângster.

8. As autoridades sabiam que Capone era o chefão, mas a falta de provas e sua rede de chantagens e subornos tornavam difícil prendê-lo. Um grupo de policiais federais liderados por Eliot Ness adotou uma estratégia diferente. Estudando os balanços das empresas do marginal, descobriram que ele sonegava milhões em impostos.

9. Capone pegou 11 anos de prisão em 1932, a maior pena por evasão fiscal à época. Foi transferido dois anos depois para a recém-inaugurada prisão de segurança máxima de Alcatraz, em São Francisco. A maior parte de sua fortuna, bens e empresas foi confiscada pelo governo.

Que fim levou?

Solto em 1940 por bom comportamento, passou o resto da vida isolado em sua mansão na Flórida, se tratando contra sífilis. Morreu em 1947.

Quase 40 anos após sua morte, foi descoberto um cofre no Lexington Hotel. Sua abertura foi televisionada em 1986. Para frustração geral, só continha papel picado e poeira.


(texto publicado na revista Mundo Estranho edição 161 - dezembro de 2014)

quinta-feira, 18 de dezembro de 2014

La Mafia e gli altri sistemi mafiosi


La mafia in Italia è una piaga sociale. Essa si estende da Nord a Sud. Non è vero che la mafia esiste solo in Sicilia. A Nord la mafia è meno evidente, esiste nel mondo della grande finanza, della borsa. In Sicilia la mafia si chiama "Cosa Nostra" o "Mamma", in Calabria si chiama "N'drangheta", in Puglia si chiama "Sacra Corona Unita", in Campania, cioè a Napoli, si chiama "Camorra". A Nord c'è la mafia veneta che si chiama Mafia del Brenta (Dolomiti).

La parola mafia deriva dalla lingua araba "maffio" che significa "non so". Infatti una delle caratteristiche della mafia è l'omertà. Famoso è il motto siciliano: "non vedo, non sento, non parlo"; cioè la gente non collabora con la giustizia perché ha paura.

La mafia è un sistema molto intelligente perché non ti colpisce direttamente ma colpisce la tua famiglia, per questo motivo la gente ha molta paura.

La mafia è uno Stato nello Stato. Lo Stato italiano è uno Stato molto debole, con molti problemi come la disoccupazione, non dà abbastanza protezione ai cittadini, la polizia non è molto efficiente. Allora la mafia ha pensato di costruire no Stato più efficiente, più attivo. Essa dà occupazione, protegge i cittadini e controlla il territorio. La mentalità mafiosa qui in Italia è molto forte: in politica, in economia, nella vita quotidiana.

Per esempio: il molti casi, per avere un posto di lavoro un italiano deve conoscere una persona potente e pagare questa persona. Per parcheggiare bisogna pagare il parcheggiatore abusivo, altrimenti si rischia di avere la macchina rubata. Ma non è così dappertutto, solo in alcune città.

Se rubano un'automobile, al sud, chi ha subito un furto non va dalla polizia ma dal mafioso del paese che sicuramente ritroverà l'auto.

La mafia nasce nell'800, quando l'Italia diventa una nazione. In questo periodo si crea una grande differenza tra Italia del Nord e Italia del Sud: L'Italiaq del Nord è molto ricca, l'Itali del Sud molto povera. Il primo mafioso è una persona buona, una specie di Robin Hood che ruba ai ricchi per dare ai poveri.

Le attività che controlla la mafia sono le seguenti:

- traffico di sigarette;
-traffico di droga;
- traffico di prostituzione;
- traffico di armi;
- edilizia: costruzione di case, opere pubbliche;
- politica.

C'è un legame molto forte tra MAFIA e POLITICA. Molti politici italiani prendono tanti oti grazie alla mafia durante le elezioni politiche. I mafiosi hanno molti amici. In Puglia, per esempio, dicono a questi amici di votare per un politico anziché per un altro. Oggi la mafia italiana non è la più potente:  c'è la mafia russa, albanese, cinese ecc.



(testo tratto dalla dispensa Parliamo l'Italiano! - Scuola Porta d'Oriente - Otranto (LE))


quarta-feira, 22 de janeiro de 2014

La Mafia


Cosa Nostra è l'organizzazione mafiosa più importante d'Europa e tra le più importanti del mondo. Ha una struttura gerarchica, paramilitare, con precise regole di comportamento. Sul territorio esercita funzioni di sovranità ed impone una fiscalità illegale generalizzata, il cosiddetto "pizzo". Le sue principali sedi sono in Sicilia (Palermo, Trapani, Marsala, Agrigento, Catania), ma ha ramificazioni, oltre che in molte regioni italiane, negli Stati Uniti, in Canada, in Germania, in Svizzera, in Francia, in Gran Bretagna ed in Russia. Il vertice è costituito dalla "Cupola", una sorta di commissione che raccoglie i capi-mandamento. Ha scritto Luciano Violante, ex-presidente della commissione parlamentare antimafia: "La mafia si comporta come un potere politico totalitario: ha ucciso politici, magistrati, poliziotti. Ma ha ucciso anche giornalisti: ed è questo il segno più evidente del totalitarismo. Solo lo stalinismo e il nazismo hanno ucciso chi combatteva con lo strumento del pensiero e delle parole".

Le origini

Cosa Nostra nasce nella Sicilia occidentale ai primi dell'Ottocento. Le sue origini sono strettamente legate a quelle del latifondo che domina la struttura produttiva della Sicilia fino ai primi del Novecento. Da una parte ci sono i contadini miserabili; dall'altra la nobilità terriera, erede assenteista di uno degli ultimi sistemi feudali d'Europa. Fra gli uni e gli altri, c'è un ceto spregiudicato e violento di massari, campieri, gabellotti, fattori che svolge funzioni di controllo, gestione ed intermediazione della proprietà e della produzione, tenendo a bada la latente violenza di quella smisurata platea di nullatenenti che popola le campagne siciliane. Cosa Nostra nasce nel momento in cui i gabellotti, spesso circondati da scherani dal passato di gesta violente, smettono di lavorare a nolo e attraverso la privattizzazione della violenza, danno vita a sette, confraternite, gruppi, cosche. Il primo documento in cui si allude a una  cosca mafiosa è nel 1837: il procuratore generale, presso la gran corte criminale di Trapani, Pietro Calà Ulloa, scrive ai suoi superiori a Napoli, per segnalare strane fratellanze impegnate in attività criminali, come il riscatto di bestiame rubato, che corrompono anche impiegati pubblici. È comunque la rappresentazione del dramma popolare "I mafiusi di la Vicaria", scritto nel 1863 da Giuseppe Rizzotto e Gaetano Mosca, poi tradotto in italiano, napoletano e meneghino, a fare del termine mafia un'espressione corrente, usata per indicare un gruppo di individui spavaldi e violenti, legati da rapporti misteriosi e temibili, dediti ad azioni per lo più criminose.

La struttura di Cosa Nostra

La mafia siciliana ha una struttura a sviluppo verticale. Il capofamiglia nomina il "sottocapo", i consiglieri ed i capidecina che hanno il compito di coordinare gli uomini d'onore, i picciotti. L'organizzazione base è la famiglia, non quella di sangue, ma un gruppo mafioso che controlla un pezzo di territorio, in genere un paese o un quartiere di una grande città, oppure più paesi se questi sono piccoli. È una funzione vitale, quella del controllo del territorio, che si snoda attraverso forme di contiguità con ambienti della politica e delle istituzioni. In Cosa Nostra si entra per cooptazione o chiamata, attraverso una specie di giuramento che consiste nel farsi bruciare sulla mano un santino.



sexta-feira, 27 de dezembro de 2013

Tutti buona gente


De sua origem medieval aos dias de hoje, o estudioso italiano Salvatore Lupo traça um panorama da máfia

Uma das primeiras imagens a vir à cabeça quando pensamos na palavra "máfia" é a do ator Marlon Brando no filme O Poderoso Chefão. Mas sua origem data de muito antes. Em História da Máfia - das Origens aos Nossos Dias, o autor italiano Salvatore Lupo explica que os primeiros mafiosi eram empregados de confiança dos senhores feudais na Itália do século XVII e ameaçavam os camponeses que não aceitavam as condições de trabalho. O feudalismo na Itália acabou em 1812, mas a intimidação desses grupos resistiu. O nome "máfia" teria vindo da abreviação de um grito de guerra dos sicilianos, usado quando suas terras foram invadidas pela França, em 1282: Morte alla Francia Italia Anela!(A Morte aos franceses é o desejo da Itália). O primeiro registro da palavra aparece na peça I Mafiosi della Vicaria, de 1860, sobre as peripécias dos prisioneiros de uma cadeira em Palermo.


A máfia no mundo

Itália - No século XIX, mafiosos eram apenas os criminosos da Sicília. Em Nápoles ela recebeu o nome camorra e, na Calábria, 'ndrangheta. Sua relação com o governo estreitou-se em 1876, quando Don Rafael Palizzolo elegeu-se para o cargo de deputado às custas de ameaças e fez de outro mafioso, Don Crispi, Primeiro-Ministro.


Estados Unidos - La Cosa Nostra é o nome do ramo ianque da máfia, que surgiu em 1901 quando o capo Don Vito Cascio Ferro emigrou para o país. Na década de 1930, os grandes líderes de Nova York eram Joe "o chefe" Masseria e Salvatore Maranzano, que monopolizavam o contrabando de bebida, o jogo e a prostituição.


Japão - O termo Yakuza é a junção dos números 8, 9 e 3. Sua soma é o pior resultado que se pode obter no oicho-kabu, um jogo de cartas japonês. O nome refere-se aos protetores dos menos afortunados no século XVII. Um dos costumes entre seus membros é tatuar o corpo inteiro. Desobedecer o kumicho (chefe) pode ser doloroso: o infiel deve cortar e entregar seu dedo mínimo a ele para obter seu perdão.


China - Conhecida como a "Tríade", é originária do século XVII. Naquela época, organizações secretas lutavam contra a dinastia Manchu para restaurar o poder dos Ming. O nome do grupo vem da ligação entre o céu, o homem e a terra. Ele resistiu ao fim do imperialismo e, a partir de 1900, passou a usar sua força para as atividades criminosas.


Rússia - A máfia rússia já existia na década de 1960, quando o contrabando de bens racionados e o suborno de figurões do Partido Comunista eram comuns na então União Soviética. Com a ruína do socialismo, passaram a atacar e assassinar banqueiros para ter acesso aos livros contábeis das empresas e descobrir como extorquí-las.



(texto publicado na Revista dos Curiosos nº 10 - dezembro de 2002)








terça-feira, 24 de dezembro de 2013

Lezioni Di Mafia - Pietro Grasso



































Como surgiu a Máfia italiana? (Mundo Estranho)

É difícil dizer com certeza - o que é bem razoável em se tratando de uma sociedade secreta. Na versão do historiador americano Norman Lewis, em seu livro A Máfia por Dentro (Civilização Brasileira, 1967), a confraria surgiu no século IX, quando os normandos dominaram os sarracenos, muçulmanos que viviam na Sicília. Sem terras, muitos deles tornaram-se servos. Outros refugiaram-se nas montanhas e passaram para a clandestinidade, na tentativa de se organizar para resistir à dominação. Assim teria nascido a máfia (refúgio, em árabe), que tinha como propósito principal criar laços de família baseados no legado siciliano de fidelidade, honra e vingança. "A tradição foi retomada no fim do século XIX", diz o historiador Osvaldo Coggiola, da Universidade de São Paulo (USP). Começa aí a parte cinematográfica da história. Mafiosos da região oeste da Sicília assumem o controle de quase toda a economia local.
Depois, nos anos 20, o regime fascista de Benito Mussolini prende milhares de integrantes dessas organizações, abalando seu poder paralelo. Com a vitória dos Aliados na Segunda Guerra Mundial, todos são libertados. Enquanto isso, a América vive a era dos gângsteres. Mais tarde, acontece a expansão das famílias no mundo dos cassinos. E até hoje, apesar de muito combatida, a máfia italiana resiste, com negócios e conexões em praticamente todo o mundo. Secretamente, é claro.

(texto publicado na revista Mundo Estranho)





La vera storia della Mafia (Blu Notte)