Mostrando postagens com marcador bambini. Mostrar todas as postagens
Mostrando postagens com marcador bambini. Mostrar todas as postagens

segunda-feira, 5 de dezembro de 2011

Le parole - Testo di Gianni Rodari musicato da Sergio Endrigo e Luis Bacalov


Compito: per domani scriverete dieci nomi comuni, dieci nomi propri, dieci nomi collettivi, dieci nomi astratti, dieci nomi concreti, dieci nomi primitivi, dieci nomi derivati, dieci diminutivi, dieci accrescitivi, dieci dispregiativi, dieci nomi composti, dieci nomi maschili, dieci nomi femminili, dieci dipendenti, dieci promiscui, dieci nomi difettivi, dieci nomi indeclinabili, dieci sovrabbondanti, dieci arcaismi, dieci neologismi, dieci barbarismi, dieci cataclismi...

Abbiamo parole per vendere,
Parole per comprare,
Parole per fare parole.

Andiamo a cercare insieme
Le parole per pensare.
Andiamo a cercare insieme
Le parole per pensare.

Abbiamo parole per fingere,
Parole per ferire,
Parole per fare il solletico.

Andiamo a cercare insieme,
Le parole per amare.
Andiamo a cercare insieme
Le parole per amare.

Abbiamo parole per piangere,
Parole per tacere,
Parole per fare rumore.

Andiamo a cercare insieme
Le parole per parlare.
Andiamo a cercare insieme
Le parole per parlare.    

                   

"Il giovane gambero" -racconto tratto da "Favole al telefono" di Gianni Rodari



Un giovane gambero pensò: "Perché nella mia famiglia tutti camminano all'indietro? Voglio imparare a camminare in avanti, come le rane, e mi caschi la coda se non ci riesco".

Cominciò ad esercitarsi di nascosto, tra i sassi del ruscello natio, e i primi giorni l'impresa gli costava moltissima fatica. Urtava dappertutto, si ammaccava la corazza e si schiacciava una zampa con l'altra. Ma un po' alla volta le cose andarono meglio, perché tutto si può imparare, se si vuole.

Quando fu ben sicuro di sé, si presentò alla sua famiglia e disse:

- State a vedere.

E fece una magnifica corsetta in avanti.

- Figlio mio, - scoppiò a piangere la madre, - ti ha dato di volta il cervello? Torna in te, cammina  come i tuoi fratelli che ti vogliono tanto bene.

I suoi fratelli però non facevano che sghignazzare.

Il padre lo stette a guardare severamente per un pezzo, poi disse: - Basta così. Se vuoi restare con noi, cammina come gli altri gamberi. Se vuoi fare di testa tua, il ruscello è grande: vattene e non tornare più indietro.

Il bravo gamberetto voleva bene ai suoi, ma era troppo sicuro di essere nel giusto per avere dei dubbi. Abbracciò la madre, salutò il padre e i fratelli e si avviò per il mondo.

Il suo passaggio destò subito la sorpresa di un crocchio di rane che da brave comari si erano radunate a far quattro chiacchiere intorno a una foglia di ninfea.

- Il mondo va a rovescio, - disse una rana, - guardate quel gambero e ditemi se ho torto, se potete.

- Non c'è più rispetto, - disse un'altra rana.

- Ohibò, ohibò, - disse una terza.

Ma il gamberetto proeguì diritto, è proprio il caso di dirlo, per la sua strada. A un certo punto si sentì chiamare da un vecchio gamberone dall'espressione malinconica che se ne stava tutto solo accanto a un sasso.

- Buon giorno, - disse il giovane gambero.

Il vecchio lo osservò a lungo e disse: - Cosa credi di fare? Anch'io, quando ero giovane, pensavo di insegnare ai gamberi a camminare in avanti. Ed ecco cosa ci ho guadagnato: vivo tutto solo, e la gente si mozzerebbe la lingua piuttosto che rivolgermi la parola. Fin che sei in tempo, da' retta a me: rassegnati a fare come gli altri e un giorno mi ringrazierai del consiglio.

Il giovane gambero non sapeva cosa rispondere e stette zitto. Ma dentro di sé pensava: "Ho ragione io".

E salutato gentilmente il vecchio riprese fieramente il suo cammino.

Andrà lontano? Farà fortuna? Raddrizzerà tutte le cose storte di questo mondo? Non lo sappiamo, perché egli sta ancora marciando con il coraggio e la decisione del primo giorno. Possiamo solo augurargli , di tutto cuore:  - Buon viaggio!


Lo scrittore Gianni Rodari

Uno dei primi libri che ho letto quando ero all'università è stato "C'era due volte il Barone Lamberto". Sono rimasta contenta quando ho potuto adoperarlo nelle mie lezioni una volta che è uno dei pochi testi (se non l'unico) scritto al passato prossimo ed é ideale per far leggere agli alunni che cominciano a studiare l'italiano.


Filmato con la biografia di Gianni Rodari


Ci vuole un fiore - Testo di Gianni Rodari musicato da Luis Bacalov e Sergio Endrigo


 La prima storia parla del fiore
Sapevate che ogni fiore nasconde un segreto?
Ascoltate bene

Le cose di ogni giorno
raccontano segreti
a chi le sa guardare
ed ascoltare

I - II

Per fare un tavolo
ci vuole il legno
per fare il legno
ci vuole l'albero
per fare l'albero
ci vuole il seme
per fare il seme
ci vuole il frutto
per fare il frutto
ci vuole un fiore
ci vuole un fiore
ci vuole un fiore
per fare un tavolo
ci vuole un fio-o-re

III - IV

Per fare un fiore
ci vuole un ramo
per fare il ramo
ci vuole l'albero
per fare l'albero
ci vuole il bosco
per fare il bosco
ci vuole il monte
per fare il monte
ci vuole un fiore
per fare tutto
ci vuole un fio-o-re

V

Per fare un tavolo
ci vuole il legno
per fare il legno
ci vuole l'albero
per fare l'albero
ci vuole il seme
ci vuole il frutto
per fare il frutto
ci vuole il fiore
ci vuole il fiore
ci vuole il fiore
per fare tutto
ci vuole un fio-o-re

Sergio Endrigo canta "Ci vuole un fiore" nel 1974