Mostrando postagens com marcador sistema respiratório. Mostrar todas as postagens
Mostrando postagens com marcador sistema respiratório. Mostrar todas as postagens

quinta-feira, 3 de dezembro de 2015

Saiba como não ter problemas com essa incômoda baixa umidade do ar - Dr. Marcos Roberto Nogueira


Climas secos podem causar desconforto respiratório, aumentar a incidência de gripes e resfriados e agravar o quadro de portadores de doenças graves. Na verdade, qualquer um pode ter problemas, mas o risco é maior em crianças, idosos, imunodeprimidos e portadores de doenças respiratórias. O ideal é prevenir-se, hidratando-se bem e não fazendo atividades físicas entre 10h00 e 16h00.

A Organização Mundial de Saúde (OMS) estabelece como adequado para a saúde um ar com umidade de 40% a 60%. Uma umidade inferior a 40% já preocupa. Quando baixa a 30% causa ressecamento das mucosas, sobretudo das vias respiratórias, e dificuldade para transpirar. De 20% para baixo, já provoca problemas como ardor e formação de "crostas" nas vias respiratórias e até sangramentos no nariz.

A baixa umidade do ar favorece ainda o surgimento de rinites (congestão nasal) e infecções localizadas. Também a temperatura do ambiente colabora para o aparecimento desses problemas, mas tudo depende das condições gerais de cada organismo.

A poluição, por sua vez, piora a qualidade do ar seco, aumentando a agressão às mucosas. Em condições adversas, expostos a fatores contaminantes e com as mucosas lesionadas, pessoas comuns ficam mais suscetíveis a gripes e resfriados. Como os fluídos orgânicos se tornam mais espessos, bactérias presentes neles podem se multiplicar e levar a complicações como infecções nos ouvidos, nariz, garganta, traqueia, brônquios e mesmo pneumonia.

Os sintomas de que uma pessoa sente os efeitos da baixa umidade são: ressecamento e dor nas narinas e nas faces; sensação de cabeça cheia ou vaga; tontura e zumbidos nos ouvidos; falta de sono ou sono intranquilo; aumento do ronco quando está dormindo.

Portadores de doenças crônicas ou de repetição nas vias respiratórias que passam pela situação citada sofrem mais ainda, até com o risco de as infecções se complicarem. O mesmo ocorre com fumantes, quem trabalha em locais insalubres, alérgicos, riníticos, asmáticos, enfisematosos, imunodeprimidos, acamados, idosos, gestantes, bebês, transplantados, indivíduos com problemas mentais graves e outros. O clima seco pode ainda aumentar a incidência de eventos trágicos envolvendo diabéticos, hipertensos e convulsivos. A dificuldade para dormir e o consequente estresse podem desestabilizar a pressão arterial, causar arritmia ou agravar o diabetes. Por isso, aumenta o número de infartos, AVCs e convulsões, entre outras moléstias.

Felizmente, é possível diminuir o sofrimento e o risco de doenças com algumas medidas. Vacine-se contra o vírus da gripe anualmente. Beba ao menos 2 litros de líquidos todo dia. Lave as narinas com soro fisiológico de vez em quando. Deixe as janelas de casa abertas para ventilar. Use umidificador para melhorar a qualidade do ar. Evite aglomerações e não fique demais em locais com ar condicionado. Não faça atividades físicas entre as 10h00 e as 16h00. E só tome analgésicos, anti-inflamatórios, antialérgicos, antitérmicos e antibióticos se o médico prescrever.

Mesmo se seu nariz estiver congestionado à noite, evite usar remédios vasocontritores, pois, além de provocar dependência, podem agravar o quadro e aumentar o risco de eventos trágicos, principalmente em hipertensos e cardíacos.

Portadores das doenças citadas, à menor evidência de piora de seu desconforto respiratório, devem procurar atendimento emergencial. Crianças e idosos merecem atenção especial e devem ingerir muito líquido. Idosos desidratam-se com facilidade, o que altera o nível de consciência e pode resultar em quadros graves. Qualquer pessoa que sinta febre, dor intensa, indisposição exagerada, sangramentos ou desmaios, enfim, deve ir ou ser levada a um hospital.



(texto publicado na revista Caras edição 1137 -ano 22 - nº 34 - 21 de agosto de 2015)

sexta-feira, 3 de abril de 2015

Quando il corpo parla: Ecco che i disturbi svaniscono cambiando la mente - Dioni aka Riccardo Lautizi (Dionidream)


Cosa si nasconde dietro questo o quel malessere? Cerchiamo di capire i segnali che ci manda il nostro corpo. Non deve essere per forza successo qualcosa di eclatante, basta un non detto, una situazione che torna su, un trauma infantile che riemerge ogni volta sebbene non lo riconosciamo, e via che inizia un fastidio o un disturbo. Quando il corpo si difende da emozioni o eventi spiacevoli e intollerabili manifesta il proprio disagio su alcuni organi, detti bersaglio.

Correlazioni psicosomatiche, corpo e psiche

- I disturbi dell'apparato muscolo-scheletrico ci "parlano" di disagi legati al sostegno, alla flessibilità, alla rigidità, alla capacità di "portare pesi", alla libertà di movimento, di indipendenza o di autonomia.

- La pelle manifesta problemi legati al contatto, alla comunicazione, all'espressione emotiva, alle relazioni, comportandosi come una "tela" su cui si dipingono le emozioni più profonde (tra cui rabbia, irritazione, rifiuto, senso di ingiustizia, aggressività repressa) o stati di stress.

- L'apparato respiratorio può raccontare dei problemi che si vivono nell'ambiente familiare o lavorativo e dei conflitti, disagi, dolori o frustrazioni che vi si "respirano"; del bisogno o della mancanza, metaforici, di spazio e di "aria", di indipendenza o di autonomia. I disturbi che si manifestano negli organi corrispondenti (asma, affanno, iperventilazione, respiro corto) possono indicare un'assenza di gusto per la vita, la perdita del desiderio di continuar a viver, ma anche la paura di perdere la vita.

- L'apparato digerente rappresenta il nostro modo di "digerire" e "mandare giù" esperienze o situazioni esistenziali, di assimilarle o eliminarle; la capacità di gestire la rabbia e l'aggressività; di "trattenere" e di lasciare andare; di vivere paure e insicurezze.

- L'apparato cardiocirculatorio esprime la capacità di gestione dei nostri affetti più profondi, degli istinti e delle emozioni, la capacità di dare e ricevere amore; di permettere la libera "circolazione" della gioia, delle passioni, dell'amor nella nostra vita. Palpitazioni, aritimie , sensazioni dolorose, disturbi vasomotori ecc. possono ricondurre a vissuti di tipo abbandonico e di precoci separazioni nella vita affettiva dei soggetti interessati. i disturbi maggiori, invece, possono essere ricondotti allo stress psichico continuo unito ad alcune caratteristiche di personalità (tra cui forte competitività, ambizione, aggressività).

- L'apparato urinario può manifestare problemi legati al contatto, alla comunicazione, a conflitti interpersonali o a paure profonde, mentre l'apparato genitale esprime spesso conflitti legati alla sessualità, ai rapporti di coppia, a rabbia, collera, frustrazioni o aggressività represse.

- Il sistema immunitario può segnalare stati di "conflitto" somatizzati nel corpo come allergie, infezioni o infiammazioni; il tentativo simbolico di "combattere" ambienti o situazioni vissuti come pericolosi o problematici.

Sintomi

- mal di testa: la cefalea può indicare il bisogno di allentare l'eccessivo controllo razionale, e quindi il desiderio di lasciare più spazio all'intuizione. Di solito, infatti, chi soffre di mal di testa ha una mente lucida e razionale (fin troppo), che deve tenere sempre sotto controllo senza cedere e lasciarsi andare mai;

- mal di stomaco: quando si soffre spesso di gastriti, bruciori di stomaco o altri disturbi digestivi, spesso l'atteggiamento tipico è "mandare giù" con troppo frequenza le offese della vita. Il motto di queste persone è "porgere l'altra guancia", ma nello stesso tempo covano rabbie e risentimenti profondi. In questo modo costringono lo stomaco ad una lenta e complessa "digestione" della rabbia. In pratica, sono vittime di troppa "diplomazia";

- disturbi intestinali: a livello intestinale poi la stitichezza può essere indice di un attaccamento eccessivo ai beni materiali, ma può anche rappresentare la paura di portare alla luce contenuti inconsci ed emozioni dalle quali non si riesce a prendere le distanze. La colite invece può affligere chi è solito fare scenate, non reprimere rabbia e aggressività, tranne per provare disprezzo verso se stesso per quello che ha fatto: l'intestino si fa carico simbolicamente di questi sensi di colpa e tenta di spazzarli via simbolicamente con gli attacchi di colite;

- mani sempre sudate: affligge prevalentemente le persone timide, emotive, ansiose, schive e solitarie e che hanno difficoltà ad instaurare rapporti interpersonali;

- eruzioni cutanee: queste possono rivelare que non si hanno ben chiari i propri confini e che per difendersi si cerca, metaforicamente, di tenere lontani gli altri. Ma possono anche indicare che, pur non potendolo permetterselo, si vorrebbe che gli altri stessero più vicini.

Sintomi psicosomatici, cosa fare

- Se il tuo corpo sta cercando di dirti qualcosa, ASCOLTALO!

- Chiediti cosa causa stress, preoccupazioni, ansia nella tua vita

- Affronta quelle situazioni con realismo e rilassatezza per cambiarle in  tuo favore ove possibile. Un giorno moriremo tutti, questo riporta nel presente e fa apprezzare il valore delle cose

- Trova delle valvole di sfogo, fai cose che ti piacciono, prova con la musica, lo yoga, il training autogeno, la piscina, la palestra, dei massaggi, una bella vacanza... ma soprattutto, che ti rilassino

- Sii consapevole che i disturbi psicosomatici sono come dei campanelli di allarme che il tuo corpo fa scattare, delle spie lampeggianti da tenere nel debito conto: un po' come la spia dell'olio nell'automobile: meglio fermarsi oggi per fare manutenzione che rischiare un incidente domani.