sexta-feira, 4 de novembro de 2011

L'importanza della cipolla




La cipolla è senz'altro uno degli ortaggi più antichi presenti nell'alimentazione umana: è raffigurata spesso anche negli affreschi delle tombe egizie.
Nei secoli passati la cipolla era tenuta nella massima considerazione dato che le si attribuivano virtù terapeutiche. La scienza moderna ha invece ridimensionato l'importanza nutritiva della cipolla ed ha riconosciuto a questo ortaggio solamente una modesta azione diuretica. A questo scopo, però, va ingerita cruda e a forti dosi: di conseguenza crea difficoltà nella pratica applicazione per l'odore che impartisce all'alito.
100 grammi di cipolla contengono 1 grammo di proteine vegetali, 6-8 grammi di zuccheri, quantità insignificanti di grassi, piccole dosi di vitamine idrosolubili (C-B1-PP) e piccole dosi di sali minerali. Il contenuto acquoso è elevato (92%) e, di conseguenza, l'apporto calorico è paragonabile a quello dei comuni ortaggi (28-38 calorie per ogni 100 grammi).
La cipolla contiene piccole dosi (0,05%) di una essenza volatile lacrimogena dotata di un sapore acre piccante costituita principalmente da solfuro di allile-propile. Per evitare, però, di piangere sbucciandola è sufficiente tenerla immersa, durante il taglio, in una bacinella pinea d'acqua fresca.
La cipolla rossa è più ricca di sostanze aromatiche rispetto a quella bianca. Non esistono invece differenze sensibili nella composizione qualitativa e quantitativa fra le cipolle violette dette di Parma, quelle giganti prodotte in Sicilia, e quelle giallo-rosate coltivate un po' dovunque.
La cipolla non si limita a far da condimento a minestre e pietanze ma può essere l'ingrediente-base di ottime ricette come la zuppa di cipolle o le cipolle ripiene (le cipolle sono buonissime anche lesse in insalata).
La cipolla va accuratamente lavata dato che cresce a contatto con la terra.
Per dare alle vivande un sapore simile alla cipolla, però a volte più piacevole, si può ricorrere all'erba cipollina.

Cipolline allo sherry

Ingredienti:
500 grammi di cipolline, un bicchiere di brodo di pollo, un bicchiere di vino bianco secco, 50 grammi di uvetta sultanina, un bicchierino di sherry, un cucchiaio di zucchero, sale, cerfoglio, erba cipollina

Per 4 persone
Tempo di preparazione: 30 minuti

Preparazione:
Mettete ad ammorbidire l'uvetta in acqua tiepida con lo sherry. In un tegame scaldate il brodo, poi unite le cipolline e il vino bianco. Salate appena e cuocete fino a quando le cipolline saranno tenere, cioè per circa mezz'ora. A parte, in un pentolino, fate caramellare lo zucchero con due cucchiaini d'acqua. Scolate l'uvetta, strizzatela bene e unitela alle cipolline. Versate sul tutto lo zucchero caramellato e terminate la cottura. Al momento di servire cospargete di cerfoglio e di erba cipollina tagliuzzata.

("Mangiar sano" - testo del dott. Renzo Pellati e ricetta di Patrizia Novak - rivista Grazia)

L'importanza dei ceci

I ceci
I ceci appartengono alla famiglia delle leguminose, assieme ai fagioli, le lenticchie, le fave, la soia, i lupini ed i piselli.

I fagioli
Mentre gli ortaggi contengono elevate percentuali di acqua (85-90%), vitamine, sali minerali, cellulosa, i legumi sono più ricchi dal punto di vista nutritivo perché contengono anche una discreta percentuale di zuccheri utilizzabili e soprattutto una notevole quantità di proteine. Nei piselli freschi, per esempio, sono presenti 12,4 % di glicidi e 7% di proteine. Nei fagioli freschi i glicidi salgono al 19,4 -23,5% e le proteine al 6,4-10%.

le lenticchie
Anche l'apporto calorico è più elevato rispetto agli ortaggi, soprattutto per quei legumi che vengono consumati allo stato secco. Nei ceci secchi la percentuale di proteine arriva al 21,8% e analoghi valori si hanno per i fagioli e i piselli.

Le fave
Rispetto a tutti gli altri legumi, i ceci contengono una percentuale più elevata di grassi (intorno al 6%) che conferiscono un sapore gradevole, una consistenza più morbida, e nello stesso tempo innalzano l'apporto calorico. 100 grammi di ceci allo stato secco danno 334 calorie.

La soia
I ceci sono ricchi di cellulosa e, di conseguenza, possono creare dei problemi a coloro che hanno disturbi di tipo colitico. Come tutti i legumi contengono degli zuccheri (stachiosio e raffinosio) che a volte non sono completamente digeriti. I batteri presenti nella flora intestinale intaccano questi zuccheri con produzione anomala di gas (flatulenze).

I lupini
Ai costituenti fibrosi cellulosici e non cellulosici, localizzati nella buccia, si deve la proprietà dei ceci di imbibirsi di notevoli quantità di acqua durante la cottura e di dare una pronunciata sensazione di pienezza gastrica. Questa caratteristica può essere utile per coloro che sono in sovrappeso e hanno un forte appetito: un piatto di pasta e ceci può costituire un ottimo "piatto unico".

I piselli

Schiacciata di ceci

Ingredienti:
250 grammi di ceci secchi, 100 grammi di formaggio grattugiato, un uovo, 30 grammi di burro, un cucchiaio di pangrattato, sale, pepe, timo, mezza cipolla.

Per 4 persone
Tempo di preparazione: 3 ore e 15 minuti + il periodo d'ammollo dei ceci

Preparazione:
Mettete a bagno i ceci in acqua fredda per una notte. Il giorno dopo scolateli e lessateli in acqua fredda salata per 2 ore e mezza. Quando saranno pronti scolateli e passateli al setaccio. Fate cadere il passato in una terrina, aggiungete il formaggio grattugiato, la cipolla tritata, l'uovo sbattuto, il burro morbido e un pizzico di  tomo. Salate, pepate, mescolate bene e versate il composto in una teglia unta con poco burro e cosparsa di pangrattato. Cuocete in forno preriscaldato a 180º per mezz'ora. Servite la schiacciata tiepida.

("Mangiar sano" - testo del dott. Renzo Pellati e ricetta di Patrizia Novak - rivista Grazia)

Milton Guedes e Adriana Maciel

Uma das coisas que mais gosto de fazer na Internet é encontrar vídeos de música. Já tinha descoberto quanto o Milton Guedes é talentoso e agora vejo que a mulher também canta muito bem.


Com Milton Guedes na  flauta, Adriana Maciel dá uma interpretação toda sua da canção dos Beatles "Eight days a week"


Milton Guedes interpreta a canção "Você vai lembrar de mim" em um vídeo dirigido por Adriana Maciel

quinta-feira, 3 de novembro de 2011

L'importanza del cavolfiore


Il cavolfiore
 Il cavolfiore è un tipo di cavolo con l'infiorescenza bianca, molto sviluppata. Simile al cavolfiore è il broccolo che però ha l'infiorescenza colorata di verde o con sfumature verde violetto. Di questi cavoli si utilizza in cucina proprio l'infiorescenza, degli altri tipi di cavolo invece, cavolo cappuccio, cavolo verza, cavolo rosso, cavolini di Bruxelles, si usano le foglie.

Il cavolo cappuccio
Dal punto di vista nutritivo, ci sono scarse differenze fra i vari tipi di cavolo. Si tratta di ortaggi ricchi di vitamina C: in ogni 100 grammi se ne trovano circa 50 mg, come nelle arance. Nel cavolo rosso e nei cavolini di Bruxelles si arriva anche a 75-80 mg. Nei cavoli lessati e cucinati il quantitativo di vitamina C si riduce parzialmente.
L'apporto calorico del cavolo è modesto: 25-35 calorie per ogni 100 grammi (come i comuni ortaggi tipo pomodoro e insalata).

Il cavolo verza
Nel cavolo crudo sono presenti delle sostanze (goitrine) definite antinutrienti, nel senso che impediscono l'utilizzazione di alcuni minerali (esempio: lo iodio, indispensabile per il funzionamento della tiroide). Questo inconveniente si verifica nelle persone che non attuano una dieta variata, e per lunghi periodi e a dosi elevate consumano cavoli crudi. Nei cavoli cotti tali sostanze vengono inattivate.

Il cavolo cappuccio rosso
Nella cottura il cavolfiore assorbe molti condimenti grassi: di conseguenza, per una facile digestione, è preferibile utilizzarlo lessato in acqua e condito con olio crudo e vari aromi (aceto, limone, pepe).

Per evitare gli odori sgradevoli che il cavolfiore emana durante la cottura si può ricorrere alla pentola a pressione; usando la pentola normale si può mettere un batuffolo di ovatta imbevuto di aceto sopra il coperchio, oppure un cucchiaio di aceto o il succo di un limone nell'acqua di ebollizione.
Nell'acquisto, per avere garanzie di freschezza conviene sceglierlo non annerito in superficie, con il fiore ben serrato e con qualche foglia verde.
Il cavolfiore può essere surgelato con ottimi risultati.
I cavolini di Bruxelles

Spaghetti al cavolfiore
Ingredienti:
400 grammi di spaghetti, un cavolfiore, uno spicchio d'aglio, 2 cucchiai d'olio, sale, pepe, basilico, un pezzetto di peperoncino rosso piccante

Per 4 persone
Tempo di preparazione: 30 minuti
Preparazione:
Mondate il cavolfiore e lessatelo in acqua salata. Scolatelo e dividetelo a cimette. In una padella fate rosolare nell'olio lo spicchio d'aglio intero, che poi eliminerete. Aggiungete le cimette di cavolfiore ee il peperoncino tagliuzzato e lasciate rosolare 10 minuti. Nel frattempo cuocete gli spaghetti in abbondante acqua salata in ebollizione: scolateli al dente e versateli sul cavolfiore. Aggiustate il sale e il pepe. Lasciate saltare su fuoco vivo per un paio di minuti, profumate con foglie di basilico e servite caldo.
("Mangiar sano" - testo del dott. Renzo Pellati e ricetta di Patrizia Novak - rivista Grazia)

quarta-feira, 2 de novembro de 2011

L'importanza della carota



Per una dieta sana le carote sono importanti per l'apporto di caroteni, sostanze che l'organismo trasforma in vitamina A. La vitamina A è un fattore indispensabile per la riproduzione e la vitalità di tutti gli epiteli ghiandolari. Svolge inoltre un ruolo chiave nei complicati processi della funzione visiva. La vitamina A esalta anche le risposte immunitarie e la resistenza alle infezioni in genere.
Quantità eccessive di caroteni possono provocare, però, un ingiallimento della pelle (xantocromia) soprattutto nel palmo delle mani e nella pianta dei piedi. Questi fenomeni tossici non si verificano dopo ingestioni notevoli (e protratte nel tempo) di pillole e pozioni a base di caroteni (dove la concentrazione è elevata) per favorire l'abbronzatura della pelle. Tale evenienza regredisce qualora si interrompa il consumo di queste sostanze.
I caroteni hanno il pregio di essere resistenti al calore. Di conseguenza il patrimonio di vitamina A della carota viene marginalmente influenzato dalla cottura. Ecco perché le carote possono essere gustate indifferentemente crude, grattugiate, bollite, spremute (per ottenerne il succo).
Oltre alla vitamina A e a una discreta dose di potassio, le carote non contengono altri principi nutritivi in quantità degna di nota. L'apporto di proteine, grassi, glicidi è trascurabile e lo stesso dicasi per le calorie: 10 - 12 per ogni 100 grammi di parte edibile. Quindi trovano largo spazio nelle diete dimagranti (gustate, naturalmente, con pochi condimenti grassi).
Il motivo per cui le carote sono consigliate nell'infanzia è dovuto anche alla presenza di pectina e di lignina, due sostanze che hanno il pregio di assorbire acqua nell'ambito intestinale e rendere le feci più consistenti. Ecco perché la polvere di carota trova impiego nelle enteriti del lattante e nelle diarree dell'adulto.

Sformato di carote

Ingredienti:
600 grammi di carote, 1/4 di litro di latte, 50 grammi di margarina, 50 grammi di farina bianca, 30 grammi di parmigiano grattugiato, 3 uova, sale, noce moscata, margarina e pangrattato per lo stampo.

Per 4 persone
Tempo di preparazione: 2 ore e 20 minuti

Preparazione:
Spuntate le carote alle estremità, raschiatele, lavatele bene e lessatele in acqua salata. Quando saranno morbide, scolatele e passatele al setaccio. Fate cadere il passato in un tegame nel quale avrete sciolto la margarina. Lasciatele insaporire 5 minuti, quindi aggiungete la farina e il latte versato poco alla volta. Cuocete per un quarto d'ora, mescolando di tanto in tanto, poi levate il passato dal fuoco e insaporitelo con il formaggio grattugiato, un pizzico di sale e una grattugiata di noce moscata. Lasciate raffreddare e incorporate le uova sbattute, una alla volta. Mescolate a lungo, energicamente, quindi, versate il composto in uno stampo unto di margarina e spolverato di pangrattato. Cuocete lo sformato a bagnomaria un'ora. Lasciate intiepidire 10 minuti prima di rovesciare lo sformato sul piatto da portata.

("Mangiar sano" - testo del dott. Renzo Pellati e ricetta di Patrizia Novak - rivista Grazia)

Antes do amanhecer

Esse filme está na minha lista de filmes românticos preferidos.




Esse é um dos momentos em nossas vidas em que decidimos arriscar!!!!



Intervista dei "Neri per Caso" - Radio Monte Carlo








Milton Guedes, cantor e multi-instrumentista


A primeira vez que vi Milton Guedes foi no DVD "Roupacústico". Quando o Feghali apresentou todos os músicos disse que o Milton tocava saxofone, flauta, além de ter um alto astral fantástico. E o revi no "Roupacústico 2" no qual tocava flauta acompanhado pelo Daniel Musy que tocava sax. Como deu para perceber pelas várias postagens que já fiz, sou fã de carteirinha da banda "Roupa Nova". Na semana passada, cometi a imprudência de deletar a pasta com os meus arquivos de vídeo!!! Pensei que fosse ficar com muita raiva de mim mesma, mas que nada!!! Comecei imediatamente a operação de resgate do material como Indiana Jones em busca da "arca perdida".  A primeira providência foi recuperar os arquivos do Chris Allmeida e logo a seguir os do Roupa Nova e como uma coisa puxa a outra dessa vez descobri os vídeos do Milton Guedes. Pensei que ele fosse só instrumentista, mas ele canta também e muito bem. Além de ser um dos melhores assoviadores do Brasil.


Milton Guedes cantando "Rock with you" de Michael Jackson e tocando flauta


Milton Guedes e Daniel Musy cantam "Whisky a go go"


Milton Guedes assoviando


Milton Guedes - solo de sax


Milton Guedes tocando gaita no Acústico do Rei Roberto Carlos na canção "Parei na contramão"



InterNETiqueta

Tão importante quanto se comportar à mesa sem errar os talheres é ser bem-educado ao navegar na super-rodovia da informação. Apesar do número de pessoas que acessam a Internet ter aumentado muito nos últimos anos, não custa nada lembrar que as boas maneiras devem ser praticadas sempre.

1) Não use frase com maiúscula: é muito mais difícil ler letras maiúsculas do que minúsculas. Num cenário virtual em que as pessoas não se conhecem, escrever em maiúsculas equivale a falar gritando numa reunião de trabalho. Pura grosseria.

2) Modere a linguagem: seus interlocutores são pessoas desconhecidas. Evite afirmações contundentes, do tipo "dono da verdade". Cada um tem sua própria opinião que deve ser sempre respeitada. Não seja irônico, nem violento, muito menos arrogante. Quando escrever alguma coisa, coloque-se no lugar de quem está lendo sua mensagem do outro lado da linha.

3) Vá direto ao ponto: os centros de discussão da Internet são muito específicos. Portanto, não divague. Se estiver um grupo sobre religião, não fale sobre rock. Não "enrole" em seus textos, defendendo teses mirabolantes e sem embasamento.

4) Cuidado com as respostas: se alguém quer saber sua opinião sobre determinado assunto, evite as respostas pomposas e longas. Evite também as curtas demais. Tipo: se falam sobre a metafísica e a loucura em Nietzsche, jamais responda "é isso aí". Se não tem nada para dizer, fique quieto.

5) Leia sempre o que escreveu: não há nada mais desagradável do que receber um texto repleto de erros de ortografia ou concordância, escrito de maneira rápida. Dá a impressão de que o autor não estava muito interessado em tomar parte na discussão e despachou a primeira coisa que lhe veio à cabeça.

6) Abuse dos "emoticons": servem para demonstrar seu estado de espírito aos outros interlocutores.

7) Todo mundo já foi novato: nada mais feio do que sair por aí distribuindo bordoadas. Seja educado com os novos usuários, que pode apostar, estão cometendo as mesmas bobagens que você cometia em tempos passados. Oriente quem parece perdido e conserve sempre o bom humor. Este é o melhor passaporte na super-rodovia da informação.

(trecho do texto escrito por Wagner Barreira para a revista "Super Interessante")


Il segreto dei colori


GIALLO

È il colore del sole, dell'oro, dell'allegria, della felicità e della fantasia. Rappresenta l'ottimismo, l'intelligenza, la saggezza, la parola. Chi lo ama ha un carattere aperto, ottimista, estroverso e divertente. Tiene molto ad affermari e a conseguire posizioni di prestigio personale e ha bisogno di una vita piena e intensa, pensa sempre al futuro in modo gioioso.

ARANCIONE

È il colore dell'ottimista, della persona sincera e aperta che per natura è allegro e vivace. Il suo modo di ragionare è semplice, chiaro e lineare, molto coerente, affabile, di solito loquace, estroverso e socievole. Rispetta tutti ed è dotato di grande umanità, ha sempre bisogno di conoscere ed essere coinvolto da interessi diversi.

ROSSO

È il colore del fuoco, del sangue, degli slanci vitali e dell'azione. Chi lo ama è ottimista, deciso, impulivo, combattivo, competitivo, passionale, entusiasta, estroverso, autonomo. Cerca il prestigio e vuole dominare, ha bisogno di affermarsi profissionalmente. È dotato di un'intelligenza pratica e spirito di sacrificio.

VERDE

È il colore della speranza, di chi vuole crescere, affermarsi, comandare. È una persona calma e tranquilla, amante della stabilità, di una vita senza scosse ed imprevisti. È competitivo e un po' arrivista, ha difficoltà a collaborare con gli altri. Prefissato un obiettivo, lo segue fino in fondo con decisione, grinta ed agilità mentale. Molto efficiente ed abile sul lavoro, in casa ama l'ordine e la pulizia. Un intellettuale dotato di grande moralitá e di buon senso.

BLU

È il colore del mare, del cielo, della tranquillità, della tenerezza, della gioia di vivere. Il carattere è dolce e gentile, tenero, romantico, semplice e sensibile, ama la natura, gli animali e i bambini. Apprezza la sincerità e l'onestà, cerca rapporti cordiali e duraturi, ama studiare, riflettere, è atratto dal mistero. Riesce molto bene in attività intellettuali. Un buon compagno, comprensivo e tollerante, affettuoso e per nulla geloso.

VIOLA

È il colore dell'arte, della fantasia, del sogno, dell'altruismo e della guarigione. È dignità e nobiltà, intelligenza, prudenza, umiltà e saggezza. Il carattere è un po' difficile con tendenze opposte e inconciliabili. Ha bisogno di sentirsi libero, vuole affascinare, suscita ovunque simpatia e ammirazione. Desidera aiutare gli altri in modo significativo, ha inclinazione per l'occulto, il magico e l'arcano.

MARRONE

È il colore della terra, del tronco degli alberi, della sicurezza, dell'amore per le proprie origini, della prudenza, della pazienza e tenacia. Ha bisogno di un rapporto stabile e icuro e cerca un partner che ami le stesse cose. È una persona fidata, calma, riflessiva, passiva, integra. Crede nelle tradizioni e non ama troppo le novità, ha concentrazione, perseveranza, logica, ricchezza interiore e capacità lavorativa.

GRIGIO

È il colore della nebbia, dell'ombra e del crepuscolo, dell'eleganza e della distinzione. Indica incertezza, purezza, franchezza, sensibilità, superficialitá e mancanza d'autostima. L'intelligenza è notevole, ma ha un carattere inflessibile e tende a giudicare severamente gli altri. Teme l'imprevisto e gli stimoli esterni, detesta il compromesso e non accetta di lasciarsi coinvolgere, ama la verità ed è pieno di speranza.

LILLA

Evoca una sensibilità romantica. È una persona ricca di tensioni spirituali e di vita interiore.

(testo tratto dal sito della mia amica Laura Lencia di Ivrea in Piemonte - http://digilander.libero.it/studio.acquario/colore.htm)






terça-feira, 1 de novembro de 2011

L'importanza del carciofo



Il carciofo è un ortaggio gustoso già apprezzato dai greci e dai romani. Il suo gusto amaro, delicato è sfruttato anche come aperitivo perché stimola l'appetito e agisce da tonico.

In cucina si utilizza il fiore (costituito da un capolino di grandi dimensioni) e la parte più interna, bianca (brattee, comumente dette foglie).
Le vere foglie, invece, sono quelle attaccate al gambo, e non sono utilizzate a scopo alimentare.
Ci sono varietà con le spine e altre prive di foglie acuminate. Il contenuto nutritivo è però identico.
La medicina popolare ha sempre attribuito al carciofo particolari virtù terapeutiche. In realtà il carciofo ha uno scarso contenuto vitaminico, ma è piuttosto ricco di potassio e di sali di ferro (scarsamente utilizzabili). L'apporto calorico è trascurabile: 22 calorie per ogni 100 grammi di parte edibile.
Per sfruttare maggiormente l'apporto nutritivo è preferibile gustarlo crudo.
Oggi il carciofo viene apprezzato come fonte di cellulosa e di fibra alimentare. Contiene una piccola quantità di cinarina, un principio attivo (innativato dalla cottura) che favorisce la secrezione biliare e la diuresi. Purtroppo la cinarina è prevalente nelle vere foglie, che non sono usati per l'alimentazione.
Il carciofo non è una verdura adatta per la dieta dei bambini al di sotto di 3 anni, per il contenuto di fibre indigeribili, mentre è consigliabile agli adulti che soffrono di stipsi.
Il carciofo si trova in commercio anche conservato: a questo scopo viene utilizzata una produzione successiva (più piccola) a quella che dá i carciofi normali nel corso dell'anno. Prima di essere sterilizzati e immersi sott'olio in una soluzione aciudlata, vengono sbollentati in acqua.
Fra le varie verdure, fresche e conservate, il carciofo è piuttosto caro, in considerazione anche dell'elevato percentuale di scarto: 65% circa.

Torta di carciofi

Ingredienti:
300 grammi di parmigiano grattugiato, 150 grammi di farina bianca, 4 uova, 4 carciofi, 2 cucchiai d'olio d'oliva, una piccola cipolla, 1/4 di panna liquida, burro, sale, qualche gambo di erva cipollina.

Per 4 persone
Tempo di preparazione: un'ora e 15 minuti

Preparazione:
Versate sulla spianatoia il formaggio grattugiato, unite la farina e le uova e impastate in modo da ottenere una pasta che abbia la consistenza di quella da pane. Mondate i carciofi e lessateli per 10 minuti in acqua salata. Scolateli, divideteli a spicchi e versateli in un tegame nel quale avrete soffritto nell'olio la cipolla tritata finemente. Lasciateli rosolare dolcemente fino a quando saranno ben teneri. A questo punto ungete una tortiera e stendetevi sul fondo parte della pasta. Con la pasta rimasta fate una treccia e disponetela lungo il bordo della tortiera. Versate i carciofi nell'involucro di pasta, spolverateli con l'erba cipollina tagliuzzata e ricopriteli con la panna. Spolverate di sale. Cuocete la torta in forno preriscaldato a 200º per 40 minuti. Levate la torta dallo stampo e servitela tiepida.

("Mangiar sano" - testo del dott. Renzo Pellati e ricetta di Patrizia Novak)