sábado, 15 de novembro de 2014

Se il cane si tuffa con te - Francesca Sassoli


Il quattrozampe può diventare un buon compagno di vacanze. I consigli del veterinario e tutte le informazioni utili

Peter Pan fa volare dalla finestra verso l'Isola che non c'è Wendy, Gianni e Michele grazie alla polvere magica di Trilly. La babysitter di casa, Nana, una gigantesca San Bernardo, non potrà seguirli nelle loro avventure, anche se Gianni le ha spolverato sulla groppa un po' di polverina d'oro: è stata legata a una corda in giardino e fluttuerà nell'aria come un palloncino, salutandoli malinconica con la zampa. Le cose, dal classico della Disney, sono cambiate: il cane è a tutti gli effetti un membro della famiglia e come tale viene sempre coinvolto nelle sue attività, dal pic nic nel parco alla lunga vacanza estiva.

Quest'ultimo è il punto dolente per tutti quelli che non hanno memoria di una vita senza accanto un quadrupede, perché fra il dire e il mare c'è di mezzo il cane. L'organizzazione per la villeggiatura, specie quella in spiaggia, è un rompicapo da risolvere.

La soluzione della pensione è accarezzabile come extrema ratio e solo nel caso che tu decida di trasvolare l'Atlantico e il Pacifico, altrimenti ti conviene cercare con pazienza quella località dove ci sia la spiaggia anche per i cani, con l'appartamento che ti permette di portarteli dietro, che la distanza fra casa e mare non sia eccessiva per consentirti di andarci a piedi, includendo quella passeggiata che tolga il problema di vedere il cane espletare i suoi bisogni fra le dune sabbiose o sulla battigia.

In Italia, storicamente poco attrezzata per famiglie con peloso al seguito rispetto a Paesi come la vicina Francia, il numero di stabilimenti balneari Pet Friendly è aumentato dai 58 censiti nel 2010 ai circa 120 di oggi. Una bella differenza per un trend in crescita esponenziale: secondo una recente indagine ci sono  60 milioni e mezzo di Pet, ovvero più o meno ogni italiano ha un animale domestico. Il numero di cani sfiora i 7 milioni, i gatti i 7 milioni e mezzo. Si contano poi 13 milioni di uccelli, 30 milioni di pesci e 3 milioni fra rettili e piccoli roditori. Rimane comunque il cane l'animale più difficile da gestire nel periodo estivo e, dal viaggio al soggiorno, sono tante le indicazioni da seguire, perché la vacanza sia rilassante per Fido e per i suoi padroni. I consigli che seguono, forniti da Franco Fassola, esperto di medicina comportamentale veterinaria, valgono in gran parte anche se possiedi un gatto.

In auto

Se parti in auto il cane dev'essere stato precedentemente abituato a salirci. Inizia quando è cucciolo, se puoi, prima ad auto ferma, poi per piccoli percorsi.

Prima della partenza

Fai attenzione a cosa metti nella ciotola prima di partire. È preferibile che il cane parta digiuno e non beva troppa acqua. Se il viaggio è abbastanza breve basterà sfamarlo e abbeverarlo a fine tragitto; nel caso di percorsi lunghi o molto lunghi, è fondamentale fare delle soste dove dargli da bere e fargli fare una breve passeggiata. Ricorda non sono pochi i cani che soffrono di cinetosi, cioè di mal d'auto, con nausea e vomito. Per questo problema ci sono dei farmaci adatti.

A bordo

Le norme di sicurezza impongono che il cane non circoli libero per l'abitacolo. Può stare nel bagagliaio debitamente attrezzato o sui sedili posteriori con l'apposita rete che li divide da quelli anteriori, oppure nella gabbia rimovibile, assicurata da un guinzaglio che da una parte ha un moschettone e dall'altro l'allaccio da inserire nella sicura. Sarebbe anche consigliabile, nel caso tu scelga la soluzione della gabbia - che si trasforma anche in cuccia laddove lo porterai - che si abitui all'oggetto. Questo vale soprattutto per il gatto.

Il caldo

Aria condizionata sì, ma senza esagerare, perché anche cani e gatti potrebbero raffreddarsi o essere vittime di uno sbalzo climatico eccessivo fra temperatura esterna ed interna. Il condizionatore della macchina dovrebbe essere utilizzato più che altro come deumidificatore e, come per ogni cosa, l'importante è non esagerare. Mai lasciare gli animali in auto sotto il sole, anche con i finestrini abbassati, perché l'abitacolo raggiunge in ogni caso temperature insopportabili per loro. Se fossi testimone di un cane vittima di un colpo di calore, ricordati sempre di bagnalo immediatamente con acqua fresca e metterlo all'ombra facendogli aria. Non fare però salire in auto pet bagnati, asciugali sempre bene prima del viaggio, soprattutto se pensi ad azionare il climatizzatore.

In treno

Per l'acquisto del biglietto del tuo cane devi esibire il certificato di iscrizione all'anagrafe canine o il passaporto del cane. Anche il controllore potrebbe chiedertelo quando sei in carrozza e nel caso lo abbia dimenticato a casa rischierai una multa e l'invito a scendere alla prima fermata. Importante tenere il cane al guinzaglio con museruola. Gli animali di piccola taglia nel trasportino (le cui dimensioni non devono superare i 70x30x50 cm) viaggiano gratuitamente in prima e seconda classe. Dopo decenni, la pressione dell'opinione pubblica e una sempre più diffusa domanda hanno convinto sia Trenitalia sia il concorrente Italo a cambiare le proprie politiche permettendo l'ingresso a bordo dei cani di media e grossa taglia, anche sulle tratte ad alta velocità. Il quadrupede paga metà del prezzo del biglietto. Via libera quindi sui livelli Business e Standard di Frecciarossa, prima e seconda classe di Frecciargento, Frecciabianca e Intercity. I cani guida viaggiano gratuitamente senza alcun limite.

In aereo

Le regole per volare con il pet variano da compagnia a compagnia. Tutti i dettagli li fornisce la Lega Nazionale per la Difesa del Cane sul suo sito (legadelcane.org). Ricorda che il alcuni Paesi esistono limitazioni all'introduzione di certe specie di animali: Regno Unito e Irlanda, per esempio, vietano il trasporto di animali, sia a bordo, che in stiva. Il trasporto del tuo animale, prevede un pagamento supplementare. Per alcune dimensioni è previsto il passaggio a bordo, per altre quello nella stiva (in questo caso, parlate con il veterinario: dovrai somministrargli un tranquillante che gli consenta un viaggio sereno). L'animale deve entrare in un trasportino lungo 40 centimetri, largo 20 e alto 24, e deve starci comodo, anche perché non potrà uscirne per tutta la durata del viaggio. I cani guida viaggiano gratis senza limitazione di peso. Contatta in anticipo la compagnia aerea che vuoi utilizzare e chiedi la disponibilità di volo e di scalo per il tuo viaggio con il peloso. Le compagnie low coast non prevedono questo tipo di servizio.

In spiaggia

Cane in spiaggia in Italia? Dovrai districarti fra le circa 8mila ordinanze emanate in questione, non essendoci una legge nazionale in materia. Alcune capitanerie di porto hanno la delega sull'argomento, in altri casi sono i Comuni a decidere il da farsi. Anche se sulle spiagge demaniali il transito sulla battiglia dovrebbe essere consentito (si potrebbe quindi portare il cane a fare una passeggiata equipaggiati con quinzaglio e sacchetti, senza però potersi fermare), in alcuni casi è severamente vietato e quindi si corre il rischio di prendersi una multa. Il consiglio è quello di armarti di pazienza, chiamare i vigili urbani della località dove hai deciso di trascorrere le tue vacanze e chiedere specifiche. L'ideale è scegliere un luogo con una spiaggia Pet Friendly con tutti i comfort, dall'ombrellone alla ciotola fino all'acqua dolce per una doccia che a fine giornata tolga il sale dal pelo. L'elenco sui siti youanimal.it e animali-in-vacanza.com. Villaggi turistici, hotel, case vacanze dove il quattrozampe è ben accettto su vacanzeanimali.it.

Il sole

Per quanto riguarda la vita da spiaggia, le raccomandazioni assomigliano molto a quelle per i bambini piccoli. É meglio portare il cane nelle prime ore del mattino e verso sera: in quelle centrali soffrirebbe troppo il caldo, anche se riparato da un ombrellone. Puoi decidere di portarlo a fare una passeggiata all'ombra, nell'entroterra, in pineta per esempio, dall'ora di pranzo al tardo pomeriggio, oppure lasciarlo a casa, al fresco. Sulla sabbia bollente anche Fido può fare fatica a camminare. I polpastrelli dei cani sono molto resistenti perché ovviamente molto allenati ad avere contatto con il terreno, ma se la sabbia è molto calda, anche se non si scottano nel vero senso della parola, possono provare fastidio.

Il bagno

Se ama fare il bagno, ricordarti a fine giornata di sciacquarlo con acqua dolce, perché il sale irrita la cute e può causare delle dermatiti.

Il gatto, invece, in spiaggia non ci viene ed è ben felice di restarsene a casa, meglio se la sua. Il felino ama gli ambienti che conosce e non è il caso di scomodarlo, a meno che non sia già abituato al posto in cui è diretto.

Quando devi lasciarlo a casa

Esistono ormai tantissime soluzioni per lasciare il cane o il  gatto in pensione, ma assicurati dove lo stai mandando. Non accontentarti di farlo salire su un furgoncino atrezzato che comodamente ti spedirà il quadrupede fuori città, in una località che al sito Internet sembra un paradiso. Manderesti mai tuo figlio in vacanza senza visitare il luogo dove sarà ospitato? Pretendi un Open Day per i proprietari che vogliono vedere con i propri occhi dove vivrà, dormirà e mangerà il proprio animale per due-tre settimane. Ci sono alcune strutture che permettono al pet una certa libertà e autonomia, altri sono semplici recinti separati dove il cane o il gatto sta rinchiuso tutto il dì. Se pensi di separartene, però, abitualo prima alle tue assenze, altrimenti potrebbe pensare di essere stato abbandonato per sempre, con consequente inappetenza, dermatiti nervose, piaghe da leccate compulsive e depressione.




(testo pubblicato sulla rivista OK salute e benessere nº 7/8 - luglio/agosto 2014)



















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